Tamil Nadu e Kerala: un viaggio nel cuore del Sud India
Il Sud India custodisce alcuni dei tesori più straordinari dell'intero subcontinente: templi millenari, spiagge dorate, foreste inviolate e una tradizione gastronomica che racconta secoli di storia. Questo itinerario di undici giorni vi conduce attraverso due stati d'eccezione - il Tamil Nadu e il Kerala - seguendo una rotta che intreccia spiritualità, natura e cultura locale in modo autentico.
Si parte da Chennai, la vivace metropoli sul Golfo del Bengala, per raggiungere i siti patrimonio dell'umanità di Mahabalipuram e la raffinata Pondicherry con la sua elegante eredità francese. Il viaggio prosegue verso l'entroterra del Tamil Nadu, dove le città-tempio di Chidambaram, Kumbakonam, Trichy e Tanjore custodiscono le meraviglie dell'architettura dravidica Chola: gopuram altissimi coperti di sculture variopinte, santuari che vibrano di devozione e cerimonie antiche.
Una deviazione nel territorio misterioso del Chettinad svela ville nobiliari rivestite di marmo italiano e granito europeo, e l'artigianato delle celebri piastrelle di Athangudi. Madurai, città sacra per eccellenza, accoglie i viaggiatori con il magnifico tempio di Meenakshi e il brulichio del suo bazar.
Il cuore verde del Kerala apre poi un capitolo completamente diverso: le piantagioni di tè di Munnar avvolte nella nebbia, la wildlife del Parco di Periyar, il silenzio delle backwaters di Alleppey percorse su una tradizionale houseboat, e infine la cosmopolita Fort Cochin, dove portoghesi, olandesi e cinesi hanno lasciato tracce indelebili.
Un viaggio che sorprende ad ogni tappa, regalando esperienze impossibili da dimenticare.
Al tour, nostra esclusiva, è possibile aggiungere una settimana alle Maldive, cinque giorni in una clinica ayurveda o entrambe le cose!
Durata del viaggio: 13 giorni / 11 notti
Guida locale parlante italiano
Gruppo minimo 4 e massimo 15 persone
Inizio tour: Dall’Italia bisogna prevedere la partenza Venerdì 22 Gennaio 2027
Fine tour: Domenica 3 Febbraio 2027 da Cochin, generalmente arrivo in Italia il giorno stesso.
GIORNO 1 VENERDÌ 22 GENNAIO PARTENZA DALL’ITALIA
Vedere le note per i voli tra Italia e India, che possono essere aggiunti dalla nostra organizzazione oppure acquistati in autonomia conformemente alle indicazioni.
GIORNO 2 SABATO 23 GENNAIO ARRIVO A CHENNAI
Arrivo a Chennai. Un rappresentante, insieme alla vostra guida, vi aspetterà all’uscita e vi accompagnerà al veicolo. Trasferimento all’hotel The Residency Tower per lasciare le valigie e fare una piccola colazione, inizieremo poi la scoperta del sud dell’India.
Fondata dai britannici nel 1639 come avamposto commerciale della Compagnia delle Indie Orientali, Madras - oggi Chennai - fu per secoli uno dei principali centri del potere coloniale in India. Di quell'epoca restano eleganti edifici neogotici e una stratificazione culturale unica. Capitale del Tamil Nadu, la città sa coniugare questo passato con una vivace modernità, custodendo al contempo templi millenari, raffinata musica carnatica e una cucina inconfondibile.
Immerso nel vivace quartiere di Mylapore, il tempio Kapaleeswarar è uno dei più antichi e venerati santuari dedicati a Shiva nell'intera India del Sud. Costruito in puro stile dravidico, si distingue per il suo imponente gopuram — la torre d'ingresso — ricoperto di sculture variopinte raffiguranti divinità, figure mitologiche e scene epiche, che si eleva maestoso sul quartiere circostante.
All'interno, l'atmosfera è densa di devozione: il profumo dell'incenso, il suono delle campane e il canto dei sacerdoti accompagnano i fedeli in un'esperienza spirituale intensa e autentica. La leggenda narra che la dea Parvati, trasformata in pavone, pregò qui Shiva per ottenere la sua grazia — da questo mito deriva il nome stesso del quartiere, Mylapore, che in tamil significa "città del pavone".
Ci spostiamo quindi a Marina Beach: con i suoi 13 chilometri di litorale, è la spiaggia urbana più lunga d'Asia e uno dei simboli indiscussi di Chennai. Ogni giorno, dall'alba al tramonto, si anima di pescatori che tirano in secco le loro barche colorate, famiglie, venditori ambulanti e pellegrini. Lungo il lungomare si susseguono statue di figure storiche tamil e antichi edifici coloniali, che conferiscono alla passeggiata un fascino particolare. Un luogo dove la città si rivela nella sua essenza più autentica e popolare.
Torniamo in hotel per la cena e il pernottamento.
GIORNO 3 DOMENICA 24 GENNAIO CHENNAI – KANCHIPURAM – MAHABALIPURAM
Dopo la prima colazione, lasciamo Chennai con destinazione finale Mahabalipuram.
Lungo il percorso ci fermiamo a Kanchipuram, distante circa 2h30 dalla partenza.
Kanchipuram è una delle sette città sacre dell'India e un autentico scrigno di architettura dravidica. Le grandi dinastie che si succedettero al potere — Chola, Pallava e Vijayanagara — gareggiarono nell'erigere templi sempre più grandiosi e riccamente ornati, trasformando la città in un florilegio di gopuram, sculture e affreschi di straordinaria bellezza. Celebre anche per la produzione dei pregiati saree di seta che portano il suo nome, Kanchipuram offre un mercato vivacissimo dove perdersi tra colori, tessuti e il profumo delle spezie. Visiteremo a piedi questo mercato, tra profumi e preziosi saree.
Torniamo verso la costa per raggiungere Mahabalipuram (circa 2 ore di distanza), antico porto pallava affacciato sul Golfo del Bengala e patrimonio dell'umanità UNESCO. I suoi monumenti rupestri, scolpiti direttamente nella roccia viva tra il VI e l'VIII secolo, rappresentano alcune delle espressioni più alte dell'arte dravidica classica.
Visitiamo il tempio di Thirukadalmallai, eretto dai sovrani Pallava a protezione della città dal mare, e la Grotta di Varaha, un santuario rupestre del VII secolo dedicato a uno degli avatar di Vishnu. Il celebre Tempio della Spiaggia si erge sulle rive del Golfo, ricostruito pietra su pietra dopo essere stato devastato da un ciclone. Concludiamo con i Pancha Rathas, cinque straordinarie strutture piramidali monolitiche intitolate ai fratelli Pandava: la meraviglia è che ciascuna sarebbe stata ricavata da un unico, immenso blocco di granito.
Cena e pernottamento all’hotel Grande Bay di Mahabalipuram
GIORNO 4 LUNEDÌ 25 GENNAIO MAHABALIPURAM – PUDUCHERRY
La mattina presto, visitiamo un piccolo villaggio di pescatori non lontano da Mahabalipuram. La giornata di un pescatore inizia ancora prima che il sole sorga all'orizzonte. Il pescato fresco dal mare viene portato nel mercato per la vendita e l'asta del giorno. Godete l'atmosfera di mercato rumoroso con le strade fangose vicino alla riva.
Prima colazione in hotel e successiva partenza per Puducherry, distante circa 2 ore e mezza.
Prima di entrare in città visitiamo Auroville, fondata nel 1968 da Mirra Alfassa, conosciuta come la Madre e collaboratrice spirituale di Sri Aurobindo. Progettato dal famoso architetto Roger Anger, Auroville è un posto dove persone di diverse nazionalità, culture e convinzioni vengono a convivere in armonia. Il punto saliente di Auroville è il Matrimandir, una cupola a forma di loto alta quasi 30 metri e coperta da dischi dorati che riflettono la luce di sole.
Entrati in città visitiamo l’Ashram di Aurobindo, fondato nel 1926 da Aurobindo Ghosh (Sri Aurobindo), uno dei più grandi poeti filosofi dell'India. L'Ashram non è un luogo tranquillo di ritiro, ma un vivace centro della vita in contesto urbano e moderno. Costituito da diversi edifici, questo Ashram è uno dei più ricchi nel paese. L'ashram ospita anche i Samadhi di Sri Aurobindo e Mirra Alfassa (La Madre).
Il centro storico di Puducherry, un tempo nota come Pondicherry ha un fascino unico, che affascina il cuore del visitatore. Per sperimentare lo spirito di Pondicherry, è essenziale camminare attraverso la città vecchia e osservare da vicino la natura delle sue tradizioni architettoniche. Fate una passeggiata lungo i vicoli e le corsie del quartiere francese (Ville Blanche o "Città bianca"). Le strade conservano ancora i loro nomi d'oltremare, fiancheggiate da eleganti ville coloniali dai muri color ocra e giallo acceso, avvolte da cascate di bouganville. I lunghi recinti, i portoni in legno lavorato e i cortili interni ombreggiati raccontano secoli di presenza francese. Passeggiare tra questi vicoli profumati, lontani dal caos indiano, è un'esperienza fuori dal tempo — un frammento di Provenza incastonato tra i tropici.
A pochi passi dalla quiete coloniale del quartiere francese, Pondy Bazar è il battito caotico e irresistibile del cuore indiano di Pondicherry. Un labirinto di vicoli e bancarelle traboccanti di spezie profumate, stoffe variopinte, fiori freschi per le offerte votive, bigiotteria e souvenir di ogni genere. I venditori ambulanti si mescolano ai negozianti, il rumore dei risciò si intreccia con le contrattazioni e l'aroma del cibo di strada impregna l'aria. Un'immersione totale nella vita quotidiana locale, autentica e travolgente, che offre uno spaccato vivissimo dell'anima più vera di Puducherry.
Cena e pernottamento a Puducherry, hotel Accord
GIORNO 5 MARTEDÌ 26 GENNAIO PUDUCHERRY – CHIDAMBARAM – DARASURAM – KUMBAKONAM
Dopo la prima colazione il nostro viaggio giornaliero inizia per raggiungere Chidambaram, distante circa 1 ora e mezza.
Chidambaram, capitale di Chola dal 907 al 1310, è da considerare una città-tempio: essa, infatti, ruota attorno al suo simbolo religioso dedicato a Natarajar (Shiva danzante) che si eleva sulla disordinata e caotica agglomerazione abitativa indiana. Di grande rilevanza storica ed al tempo stesso spirituale, la città vi avvolgerà nella sua atmosfera conservativa di bellezza e religiosità.
Proseguiamo verso Gangaikonda Cholapuram (circa 1 ora di strada), l'antica capitale imperiale dei Chola, dove sorge uno dei templi più maestosi dell'India del Sud. Eretto nell'XI secolo dal re Rajendra I per celebrare le sue conquiste fino alle rive del Gange, il tempio dedicato a Shiva si distingue per la sua torre imponente, riccamente ornata di sculture di straordinaria finezza che raffigurano divinità, guerrieri e scene mitologiche.
Nel pomeriggio raggiungiamo Kumbakonam (circa 1 ora), dove ci attende il tempio di Airavatesvara, capolavoro dell'architettura Chola del XII secolo dedicato al dio Shiva. Noto anche come la "Dimora Celeste", questo gioiello patrimonio UNESCO stupisce per la precisione millimetrica delle sue decorazioni in pietra e per i bassorilievi che narrano episodi del Ramayana e del Mahabharata.
Concludiamo la giornata con la cena e il pernottamento all’Indeco Boutique Hotel
GIORNO 6 MERCOLEDÌ 27 GENNAIO KUMBAKONAN – TRICHY – THANJAVUR
Dopo la prima colazione partiamo per Trichy, distante circa 2 ore.
Antica cittadella della dinastia Chola sulle rive del fiume Kaveri, Trichy, oggi Tiruchirappalli, è una delle città più longeve del Tamil Nadu, crocevia di civiltà dravidica, influenze moghul e tracce del dominio coloniale britannico. Tra le curiosità di Trichy, è la presenza della Chiesa Danese, che testimonia questa presenza meno nota di quella britannica o portoghese, ma presente con suoi insediamenti commerciali nel Sud India tra il XVII e il XVIII secolo.
Arroccato su un'antica roccia granitica che si erge per oltre 80 metri sulla pianura, il Tempio Rockfort è il simbolo indiscusso di Trichy. Il complesso templare, scavato e costruito direttamente nella roccia dai Pallava e poi ampliato dai Nayak, offre dalla sommità un panorama mozzafiato sulla città e sul fiume Kaveri.
Si passa poi al Tempio di Srirangam. Uno dei più grandi complessi templari del mondo, Srirangam è il sancta sanctorum della tradizione Vaishnava indiana. Dedicato a Ranganatha, forma distesa di Vishnu, si estende su 63 ettari racchiusi da sette cinte murarie concentriche e 21 gopuram. Un universo sacro animato da secoli di devozione ininterrotta.
Continuiamo il viaggio verso Thanjavur, prima conosciuta come Tanjore, distante circa 2 ore.
Capolavoro assoluto dell'architettura Chola e patrimonio dell'umanità UNESCO, il tempio Brihadeshwara fu eretto all'inizio dell'XI secolo dal grande re Rajaraja I come suprema celebrazione della potenza del suo impero e della devozione a Shiva. La sua torre principale - il vimana - si innalza per oltre 60 metri, coronata da un monolite di granito del peso stimato di 80 tonnellate, che la leggenda vuole sia stato trasportato in cima attraverso una rampa lunga chilometri.
Le pareti esterne sono un trionfo di scultura: fregi, pannelli e nicchie ospitano centinaia di figure divine, danzatrici celestiali e scene mitologiche di raffinatezza straordinaria. Gli interni conservano antichi affreschi Chola e Nayak sovrapposti nel corso dei secoli, testimonianza visiva della continuità di una devozione millenaria.
Più che un tempio, il Brihadeshwara è una dichiarazione di eternità scolpita nella pietra - uno dei monumenti più emozionanti dell'intera Asia.
Cena e pernottamento a Thanjavur, Hotel Sangam
GIORNO 7 GIOVEDÌ 28 GENNAIO THANJAVUR – CHETTINADU – MADURAI
Lasciamo Thanjavur per la prima tappa della giornata a Chettinadu, distante circa 2 ore.
Edificate tra la fine dell'800 e i primi del '900 dai Nattukotai Chettiars - potenti banchieri e mercanti arricchiti nei commerci con tutta l'Asia - le ville di Chettinad sono un paradosso meraviglioso: sontuose dimore principesche sorte in uno dei territori più aridi del Tamil Nadu. I loro interni raccontano le rotte commerciali dei proprietari attraverso i materiali: marmo italiano di Carrara, teak birmano, cristalli belgi, lampadari veneziani, granito europeo. Le pareti, lucidate con una pasta di albume d'uovo e calce, conservano ancora oggi una luminosità straordinaria. Un mondo sospeso tra splendore passato e malinconia.
Nel cuore del Chettinad, il piccolo villaggio di Athangudi custodisce un'arte antica rimasta invariata da oltre un secolo. Le sue celebri piastrelle sono interamente fatte a mano secondo una tecnica tradizionale che non prevede cottura: pigmenti naturali, cemento e sabbia locale vengono lavorati con straordinaria precisione per creare disegni geometrici dai colori vivaci e profondi. Ogni piastrella è un pezzo unico, prodotto da artigiani la cui abilità si tramanda di generazione in generazione. Oggi ricercate in tutta l'India e nel mondo come elemento di design d'interni, restano uno dei simboli più autentici dell'identità Chettinad.
Dopo le visite, raggiungiamo Madurai in circa due ore.
Una delle città più antiche dell'India e capitale spirituale del Tamil Nadu, Madurai è abitata ininterrottamente da oltre 2500 anni. Adagiata sulle rive del fiume Vaigai, ruota da sempre attorno al suo straordinario tempio di Meenakshi, che ne definisce il ritmo quotidiano scandito da cerimonie, processioni e canti sacri. Città viva e pulsante, Madurai sa travolgere i sensi con il profumo dei fiori di gelsomino - di cui è la capitale indiscussa - il frastuono dei suoi bazar e una tradizione gastronomica tra le più ricche e autentiche del Sud India.
Prima di terminare la giornata, assistiamo a una cerimonia solenne. Ogni sera, al calar del sole, il tempio di Meenakshi si trasforma in un palcoscenico di devozione millenaria. Una solenne processione di sacerdoti e musici accompagna l'immagine del dio Shiva verso il santuario della sposa Meenakshi, rievocando il loro divino matrimonio. Il suono dei tamburi e delle trombe nadaswaram, il profumo dell'incenso e la luce tremolante delle fiaccole creano un'atmosfera di rara intensità spirituale, difficile da dimenticare.
Cena e pernottamento a Madurai, hotel Courtyard by Marriott
GIORNO 8 VENERDÌ 29 GENNAIO MADURAI
La giornata inizia ripartendo dal tempio Meenakshi, uno dei più grandi e spettacolari complessi templari dell'India del Sud. Dedicato alla dea Meenakshi e a Shiva, si estende su circa 6 ettari con 14 gopuram (torri) riccamente scolpite e dipinte, circa 33.000 statue, corridoi colonnati e il sacro stagno dorato. È un capolavoro dell'architettura dravidica.
Poi scopriamo Madurai in un modo unico, su un risciò. La città è famosa per i suoi templi storici, le fiere, i mercati, l'arte e l'architettura. Godete una parte della sua storia evi porta nella civiltà passata. Questa esperienza in risciò vi offre un’intuizione nella vita locale.
Il bazaar si trova nei vicoli attorno al tempio Meenakshi, dove il caos è vivace e colorato fin dall'alba. I venditori dispongono le merci a terra o su bancarelle di legno: piramidi di manghi Alphonso, banane, papaye e melograni accanto a montagne di okra, melanzane viola, peperoncini e foglie di curry fresche. L'aria è densa di profumi - terra umida, spezie, fiori di gelsomino venduti a peso - e i richiami dei venditori si sovrappongono al rumore dei carretti trainati a mano. Le donne in sari contrattano con sicurezza, soppesando i frutti con esperienza.
Continuiamo la scoperta con la visita al Palazzo Tirumala Nayak. Costruito nel 1636 dal re Tirumala Nayak, il palazzo sorge nel cuore di Madurai. Originariamente molto più vasto, oggi rimane il grandioso cortile principale con il suo porticato di colonne alte fino a 15 metri. Lo stile mescola architettura dravidica e italiana, con archi imponenti, stucchi elaborati e cupole eleganti. La sala delle udienze, dallo spazio maestoso, ospita ogni sera uno spettacolo di suoni e luci che racconta la storia del regno Nayak. Un luogo affascinante, tra storia e decadenza romantica.
Non è un vero viaggio di scoperta senza un Tour Gastronomico: visitiamo una serie di punti di ristoro autentici, non solo ristoranti, che servono cibo tradizionale di Madurai. Alcuni dei ristoranti popolari che visiteremo sono Murugan Idli Shop, Konar kadai, Meenakshi Bhavan, Burma Idiyappa kadai. La maggior parte dei posti non sono su internet o sulle guide locali. Gusteremo le prelibatezze locali con un pizzico della storia e culturale della città. E non preoccupatevi se non ricordate
tutti i nomi difficili dei piatti: tutti i nomi del cibo che assaggerete durante il tour vi saranno inviati via email.
La sera torniamo in hotel per la cena e il pernottamento.
GIORNO 9 SABATO 30 GENNAIO MADURAI – MUNNAR
Oggi lasciamo il Tamil Nadu, portandoci nel cuore tutto quello che ha saputo donarci. In giornata entreremo nello stato del Kerala, per raggiungere Munnar (circa 5 ore di viaggio).
Arroccata tra le colline dei Ghati Occidentali, a circa 1.600 metri di altitudine, Munnar è una delle stazioni climatiche più suggestive dell'India del Sud. Il paesaggio è dominato da infinite piantagioni di tè che ricoprono colline ondulate come un tappeto verde smeraldo. L'aria fresca e nebbiosa, i torrenti che scorrono tra le valli e la natura rigogliosa rendono Munnar un rifugio incantevole, lontano dalla calura delle pianure del Kerala.
Proprio il tè sarà il protagonista della nostra visita. Munnar è il paradiso per gli amanti della natura ed è famoso per sue piantagioni di tè e di spezie. Si cammina attraverso la piantagione del tè per imparare come i diversi tipi di tè vengono coltivati e lavorati. Visitiamo il famoso Museo del tè, che mostra le funzioni di una fabbrica del tè in miniatura. Il museo del tè diligentemente rappresenta la crescita delle piantagioni a Munnar, trasmessa autenticamente attraverso alcune esposizioni, percorrendo la storia dal rullo da tè rudimentale alla fabbrica moderna completamente automatizzata.
I visitatori del museo possono saziare la loro curiosità sulle varie fasi della lavorazione e possono anche apprendere come si produce il tè nero. Successivamente, si procede verso le piantagioni, una camminata nel grembo della natura. In questa esperienza, si impara come le foglie vengono raccolte dai lavoratori (soggette alla crescita nella piantagione al momento della visita). Potete anche interagire con le persone locali e conoscere la loro vita e la cultura.
Ci fermiamo a Munnar per la cena e il pernottamento, hotel Amber Dale
GIORNO 10 DOMENICA 31 GENNAIO MUNNAR – PERIYAR – THEKKADI
Rimanendo in questo cuore verde, raggiugiamo la regione di Periyar (circa 4 ore).
Il Parco nazionale di Periyar, è la riserva selvatica più popolare del sud India, ospita circa cinquanta specie di mammiferi, innumerevoli specie di uccelli, rettili, specie di anfibi, specie di pesci e oltre cento specie di farfalle. Il parco è adornato da un pittoresco lago artificiale vecchio di un secolo anni che si trova nel cuore della riserva. Il parco è noto per i suoi elefanti selvatici e le foreste fitte dei ghat occidentali.
Durante il giro in barca, potresti riuscire ad avvistare branchi di gaur e cinghiali nelle praterie adiacenti alle rive. Una varietà di fauna aviaria come dardi, garzette e martin pescatori può essere vista riposarsi su tronchi d'albero morti che sporgono sul lago. Durante il giro in barca c'è anche un'alta probabilità di osservare le autentiche buffonate della lontra indiana liscia.
Ma anche in mezzo a questa natura non dobbiamo scordarci dell’anima e delle tradizioni dell’India. Assistiamo a una dimostrazione di Kalaripayattu - la più antica delle arti marziali - un dono per il mondo moderno e conosciuto come la madre di tutte le arti marziali. La leggenda ripercorre 3000 anni di storia di questa arte. Si narra che Shiva il Grande Yogi, che abitava sul Monte Kailasa nell'alta catena di Himalaya, nel profondo della meditazione dhyana, insegnò a Parasurama l'arte di Kalaripayattu. Parasurama a sua volta ha tramandato l'arte ai suoi 21 discepoli (tutti erano i brahmini).
Cena e pernottamento a Thekkadi, sul limitare del Parco Nazionale, hotel Cardamom County.
GIORNO 11 LUNEDÌ 1 FEBBRAIO THEKKADI – ALLEPPEY
Lasciamo le montagne per scendere verso la costa e raggiungere Alleppey, oggi Alappuzha (circa 4 ore). All’arrivo imbarco sulla casa galleggiante per una crociera.
La houseboat - scafo tradizionale in legno di tek e bambù intrecciato - scivola silenziosa nei canali di Alleppey mentre il sole tinge d'arancio le palme da cocco.
A bordo, un cuoco prepara una cena tipica, solitamente pesce fresco al curry e riso rosso del Kerala serviti su foglie di banano. Seduti sul ponte, si osserva la vita lungo le rive: donne che lavano i panni, pescatori che issano le reti cinesi, bambini che giocano tra le radici degli alberi.
Con il calare della notte, la barca si ferma in un canale tranquillo. Il silenzio è quasi totale, rotto solo dal gracidare delle rane e dallo sciabordio dell'acqua. Il cielo stellato si riflette sulle backwaters immobili.
GIORNO 12 MARTEDÌ 2 FEBBRAIO ALLEPPEY – COCHIN
Al mattino presto, la nebbia avvolge i canali e un airone cenerino sorvola l'acqua immobile. La colazione arriva con idli caldi - soffici tortini di riso cotti al vapore,chutney di cocco e chai speziato. Un risveglio lento e indimenticabile, cullati dal ritmo antico di queste acque silenziose.
Dopo lo sbarco si parte per Cochin, che si raggiunge in poco meno di due ore.
Cochin – precedentemente Kochi - è una delle città più affascinanti dell'India, dove secoli di storia si stratificano tra vicoli e lungomare. Portoghesi, olandesi e britannici hanno lasciato tracce indelebili nell'architettura di Fort Kochi, con le sue chiese coloniali, magazzini di spezie e le iconiche reti da pesca cinesi che si stagliano al tramonto sul mare arabico. Capitale commerciale del Kerala, Cochin è oggi una città cosmopolita e vivace, porta d'ingresso alle backwaters e cuore pulsante di una cultura millenaria dove Oriente e Occidente si incontrano armoniosamente.
Si inizia dal tour di Fort Kochi a piedi – il centro storico, una zona affascinante caratterizzata da un complesso mix di razze e di culture. Questo giro rivela i minimi dettagli di questa antica città, portandovi indietro nel XIV secolo. Fort Kochi si è formato nel 1340 a causa di un devastante alluvione: essendo l’entrata naturale per il porto di Kochi, è poi cresciuto in importanza con innumerevoli viaggiatori in arrivo da ogni parte, soprattutto arabi, cinesi, olandesi e portoghesi. I grandi alberi della pioggia, gli splendidi edifici coloniali, le strade fiancheggiate con numerosi negozi, ristoranti, le reti cinesi della pesca, le spiaggie, diverse comunità di Mattancherry, le attività locali, la strada della frutta, sono alcune delle particolarità che rendono questo un posto affascinante.
Successivamente si visita la Basilica di Santa Croce. Fondata dai Portoghesi nel 1505 e ricostruita dopo la demolizione britannica del 1795, la basilica è uno dei gioielli di Fort Kochi. Elevata al rango di basilica da Giovanni Paolo II nel 1984, sorprende per la sua facciata gotico-coloniale con due eleganti torri color pastello. L'interno incanta con volte affrescate dai colori vivaci, altari riccamente decorati e antiche lapidi sul pavimento. Un luogo di grande spiritualità e bellezza, dove storia portoghese e devozione cattolica si fondono armoniosamente nel cuore tropicale del Kerala.
Infine, il Palazzo Olandese di Mattancherry. Costruito dai Portoghesi nel 1555 e donato al raja di Kochi, il palazzo fu successivamente ampliato dagli Olandesi, da cui prese il nome. L'edificio, di sobria architettura coloniale, custodisce al suo interno un tesoro straordinario: alcuni dei più bei affreschi murali dell'India, che narrano episodi del Ramayana e del Mahabharata con colori ancora vividi e dettagli raffinati. Le stanze ospitano inoltre ritratti dei raja di Cochin, costumi reali e oggetti cerimoniali. Un museo prezioso e poco affollato, autentica finestra sulla storia del Kerala.
Cena e pernottamento al Casino Hotel, CGH Earth
GIORNO 13 MERCOLEDÌ 3 FEBBRAIO COCHIN – PARTENZA
Sono stabiliti due trasferimenti: uno poco prima delle 6 (utile per il volo Emirates) e uno alle 9:30 utile per i voli dalle 14:00 in avanti. Altri trasferimenti privati su richiesta.
Chi lo desidera può valutare alcune estensioni (vedi programmi dedicati): alle Maldive partendo con il volo Maldivian alle 14:00, oppure a Thiruvananthapuram (Trivandrum) per una settimana di riequilibrio in una clinica Ayurveda e successivamente tornare in Italia, oppure al 6° giorno volare da Thiruvananthapuram verso le Maldive.
NOTE
Nei templi è obbligatorio vestirsi secondo i dettami della religione cui il tempio è dedicato: spalle e gambe coperte, nelle moschee si entra senza alcun tipo di calzatura ma sono permesse le calze, mentre in quelli induisti a piedi totalmente nudi. In alcune aree dei templi (anche all’interno del mausoleo del Taj Mahal) è proibito scattare fotografie e girare video.
Tenete sempre presente di essere in un Paese in forte crescita economica, tuttavia dal recente passato di povertà anche profonda: le classificazioni ufficiali degli hotel possono talvolta risultare superiori alla realtà che si riscontra ed il servizio è spesso più lento ed impreciso rispetto ai nostri canoni: questo vivere lento fa parte della filosofia indiana, che forse potrebbe non essere errata!
Divieto assoluto di uso e importazione di sigarette elettroniche
È in vigore il divieto di pubblicizzazione, produzione, importazione, esportazione, trasporto, vendita, distribuzione ed immagazzinamento di sigarette elettroniche ed altri simili prodotti con l'imposizione di una pena, anche in caso di prima violazione del divieto, che comporta la detenzione fino ad un anno nonché una multa fino a 1300 €. Si raccomanda a coloro che intendano recarsi in India di NON portare sigarette elettroniche o simili prodotti durante il viaggio.
ACCOMPAGNATORE DALL’ITALA
A partire da 10 persone iscritte, sarà presente l’accompagnatore dall’Italia. L’accompagnatore viaggerà con Emirates da Milano, accompagnerà ed assisterà i viaggiatori in partenza da Cochin ma proseguirà il viaggio verso una meta successiva differente.
VOLI
I voli non sono inclusi e da aggiungere in base alla provenienza di ogni singolo partecipante. Possono essere acquistati dalla nostra organizzazione: al valore del biglietto vengono aggiunte circa 50€ per persona di diritti d’agenzia. Oppure possono essere acquistati direttamente dai viaggiatori. Secondo il programma il gruppo si muoverà dall’aeroporto di Cochin il 23 Gennaio con l’arrivo dei voli entro le 10:00, i voli più indicati sono quelli Emirates, via Dubai. Chi lo desidera può anticipare la partenza utilizzando altri voli con arrivo in piena notte: nel caso sarà comunicata la differenza di costo per il check-in anticipato e il trasferimento privato notturno, che potrebbe essere necessario anche l’ultimo giorno.
MANCE
Le mance non sono obbligatorie sebbene siano spesso sollecitate, molto gradite per come ringraziamento del servizio ricevuto e parte molto importante del reddito dei lavoratori coinvolti nel mondo del turismo. Talvolta sono purtroppo fonte d’imbarazzo, diventando di fatto una parte del costo del tour che viene scaricato sui viaggiatori. Per questo motivo abbiamo preferito accordarci con il nostro operatore locale affinché sia riconosciuto un salario più consono al costo della vita (anche in India è in forte crescita), ed evitare almeno questo rito finale. Se poi riconoscerete il servizio di autisti e guide superiore alle aspettative, sentitevi liberi di lasciare “brevi manu” una piccola mancia in più a fine viaggio.
Non sono invece incluse quelle per il facchinaggio negli hotel o nei ristoranti dove pranzerete: negli hotel è caldamente suggerito lasciare una mancia (100/200 rupie equivalenti a 1-2€), nei ristoranti è lasciato alla discrezione del riconoscimento del servizio, generalmente è atteso e giudicato rispettoso un importo del 10% del conto.
CAMBIO, PRELEVAMENTI E PAGAMENTI CON MEZZI ELETTRONICI
Evitate di portare banconote eccessivamente usurate, stropicciate o riparate con nastro adesivo: non vengono mai accettate. Come in tutti i paesi dove sia necessario convertire la nostra valuta, il cambio in aeroporto è il meno favorevole, sebbene sia necessario avere qualche spicciolo per le prime spese (banalmente la mancia al portantino in hotel e il primo pranzo). Anche il cambio alle reception degli hotel è da evitare per il tasso di cambio approssimato molto a sfavore del viaggiatore, mentre le banche offrono tassi migliori ma burocrazia e tempi lunghi. Un buon compromesso sono i banchi di cambio di società private (FOREX), sicuramente più veloci delle banche ad un costo leggermente superiore.
È possibile prelevare ai bancomat (ATM) se il vostro conto è abilitato, tenete presente che la commissione imposta dalle banche indiane è generalmente fissato in 200-400 rupie per prelievo che è limitato a un massimo di 10.000-20.000 rupie a seconda della banca. Sono possibili più prelievi consecutivi con un massimo giornaliero che arriva a un massimo di 40.000 rupie, ma spesso fissato a 20.000. Infine, ulteriori commissioni possono essere applicate dal vostro istituto italiano.
Diffidate da chi per strada vi inviata a cambiare da cambiavalute “informali” e chiedete sempre consiglio alla guida.
Le carte di credito sono accettate di norma nei contesti turistici - hotel di fascia media e alta, ristoranti frequentati da stranieri, negozi per turisti - ma sostanzialmente inutili nei mercati e negli esercizi più piccoli dove è necessario il contante. Visa e Mastercard funzionano nella grande maggioranza degli esercizi attrezzati. American Express ha un'accettazione più limitata. Carte come Revolut o N26 funzionano tecnicamente ma vale la pena verificare la compatibilità caso per caso.
In India è prassi comune trasferire al cliente il costo della transazione, senza però seguire una regola generale: il 3% è considerato onesto, nei contesti turistici spesso supera il 5%.
Il pagamento tramite app è in straordinaria evoluzione, ma al momento sostanzialmente limitato allo scambio di denaro tra conti indiani. L’accesso a UPI, la più diffusa, per i turisti stranieri è ancora in fase di test e non capillarmente diffusa.