EMERGENZA COVID-19 E TURISMO
La diffusione del virus che conosciamo come “Coronavirus” o, più precisamente, Covid-19, ci ha colpiti duramente e per molti aspetti anche in modo inaspettato. Compagnia dei Viaggiatori non può che essere solidale con le persone che si sono ammalate e, ancora di più, con coloro che hanno perso la vita e le loro persone care. Allo stesso modo ci sentiamo al fianco di quanti hanno svolto il loro compito giornaliero con abnegazione e coraggio: tutti i lavoratori delle strutture sanitarie, ospedaliere o di medicina territoriale, ma anche coloro che hanno consentito di vivere questi lunghi mesi, continuando quantomeno a nutrirci, istruirci e anche controllare che i nostri comportamenti siano effettivamente responsabili. A tutte queste persone, molte migliaia, va il nostro grazie.

Da parte nostra non possiamo che attenerci alle disposizioni in essere, lavorando da casa e rimanendo disponibili, prima nella risoluzione dei problemi di quanti erano in viaggio all’inizio dell’emergenza, poi nelle cancellazioni assistite e senza penali, infine nella programmazione del futuro dei viaggi.

Il mondo ha inizialmente risposto in maniera assai differenziata per quanto riguarda i viaggi: chi chiudeva le frontiere ma solo ad alcuni Paesi, chi negava solo l’arrivo dei voli da determinate aree geografiche, chi sostanzialmente faceva spallucce. Infine tutti hanno deciso di chiudere le frontiere, o di approfittare della chiusura delle altrui frontiere per avere certezza di non avere arrivi.
Certamente il mondo, tutto, riaprirà all’arrivo del turismo straniero, se non altro per questioni di mere opportunità economiche: anche i Paesi ricchi, finanziariamente o di attrazioni turistiche – come l’Italia, non possono sostentarsi con il solo turismo interno e, gli accordi di riapertura delle frontiere dovranno essere bilaterali, senza dimenticare l’importanza del business travel. Non sappiamo quando, ma è certo che succederà.

Sotto indichiamo la situazione dei Paesi che rappresentiamo nella nostra offerta, secondo le attuali indicazioni ufficiali e le notizie che ci arrivano dai nostri partner locali.

Aggiornamenti dell'8 Giugno 2020

Uscita dalle frontiere italiane
E’ permesso ai cittadini italiani recarsi in tutti i Paesi dell’UE, Islanda, Svizzera, Norvegia, Liechtenstein, Regno Unito, Andorra, Principato di Monaco, Reppubblica di S.Marino, Città del Vaticano. Allo stesso modo è permesso l’ingresso in Italia per chi proviene dagli stessi Paesi, con eccezioni che riguardano chi arriva da Paesi terzi e transita in quelli indicati.

Grecia
A partire dal 15 Giugno 2020, saranno rimossi i divieti di ingresso per alcuni Paesi, tra cui l’Italia, con controlli a campione (tampone) ai punti di frontiera. Solo chi proviene da Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte sarà sottoposto ad una quarantena di una settimana anche se rilevato negativo al controllo che è obbligatorio per tutti i viaggiatori che provengono da queste quattro regioni italiane, il periodo di quarantena è esteso a 14 giorni se il risultato del test sarà positivo. Il provvedimento sarà rimosso il 1° Luglio 2020, rimarrà comunque in vigore il test a campione https://www.mfa.gr/italy/it/the-embassy/news/covid-19-comunicato-del-31-maggio-2020.html https://www.viaggiaresicuri.it/country/GRE

Irlanda
La situazione è uguale al resto dei Paesi UE, quindi frontiere chiuse e quarantena in arrivo, e attualmente ai cittadini è permesso allontanarsi da casa al massimo in un raggio di 5Km. Il Governo locale ha predisposto un percorso in 5 fasi che inizierà il 18 Maggio, salvo diverse indicazioni. Nel piano non vi è alcuna indicazione riguardante la riapertura delle frontiere, ma è interessante leggere che alcune attività ritenute a rischio elevato (ad esempio lavoratori che non possono lavorare da casa, musei, parrucchieri ed estetiste), saranno gradualmente riammesse dal 20 Luglio. La fase 5 (10 Agosto) dovrebbe determinare la fine dell’emergenza con la riapertura di scuole ed università e l’ammissibilità di grandi assembramenti come concerti e partite.
https://www.viaggiaresicuri.it/country/IRL

Islanda
Il 25 Maggio 2020, il governo islandese ha rimosso lo stato di emergenza, mantenendo in essere talune restrizioni, come assembramenti tra più di 200 persone, riduzione del 25% della capacità di piscine, centri termali e palestre, chiusura alle 23 per bar e ristoranti. Le frontiere in ingresso saranno riaperte il 15 Giugno 2020 per i viaggiatori provenienti dall’area Schengen, che dovranno scegliere se autoisolarsi per 14 giorni, oppure sottoporsi ad un test (tampone) all’arrivo in Islanda gratuito fino al 30 Giugno, poi al costo di circa 100€ (ragazzi e bambini nati dal 2005 in avanti sono esentati dal test). Sarà obbligatorio inoltre scaricare una app di tracciamento.
https://www.viaggiaresicuri.it/country/ISL

India
Il colossale Paese asiatico ha reagito in modo molto drastico al contagio, quando sviluppava ancora poche decine di casi. Totale chiusura delle frontiere, seguite dal lockdown sicuramente tra i più restrittivi al mondo. Sebbene la sanità locale sia accettabile in relazione al Paese, è parso chiaro al Governo che non avrebbe potuto reggere a percentuali di contagio come quelle europee o statunitensi.
A fine Maggio il Governo ha indicato le prossime fasi riavvio, che inizieranno dall’8 Giugno 2020 con la riapertura di alberghi, ristoranti e luoghi di culto. Le due fasi successive, che condurranno alla riapertura progressiva di tutte le attività e la possibilità di ingresso in India dall’estero, saranno rese note dopo il 30 Giugno 2020.
https://www.viaggiaresicuri.it/country/IND

Maldive
Attualmente, come il resto del mondo, alle Maldive è precluso l’ingresso ai viaggiatori provenienti dai Paesi con un elevato rischio Covid-19, tra cui l’Italia. Tutti i resort e gli alberghi sono chiusi, tranne un piccolo numero che ospitano i lavoratori stranieri ancora bloccati nell’arcipelago. Il contagio è avvenuto nell’area della capitale, incluse le isole vicine caratterizzate da una densità abitativa tra le più elevate al mondo, introdotto nell’arcipelago dai lavoratori soprattutto bengalesi, impiegati soprattutto nell’edilizia, mentre nei resort è stato quasi assente. Il turismo rappresenta oltre la metà del budget dello stato, quindi il Governo è attento a questo tema, conscio del fatto di avere forti aree di rischio nella capitale, però assai poco frequentata dai turisti. I flussi turistici arrivano quasi interamente da Cina ed Europa.
Il Ministero del Turismo il 30 Maggio 2020, ha dichiarato che sta pianificando la riapertura delle frontiere ai turisti a partire dal mese di Luglio 2020, senza tuttavia indicare una data precisa né eventuali esclusioni, ma solo assicurando che nessun costa addizionale sarà addebitato ai turisti. https://www.viaggiaresicuri.it/country/MDV
https://www.traveltrademaldives.com/maldives-to-restart-tourism-from-july-2020/

Giappone
Il Giappone non è stato investito da un numero elevato di casi, in relazione al numero di abitanti, tuttavia ha intrapreso un percorso intransigente verso la diffusione del contagio. Lo stato di emergenza è stato revocato, tuttavia rimane il divieto di ingresso per coloro che provengano dalle aree più ad alto rischio, tra cui l’Italia.
https://www.viaggiaresicuri.it/country/JPN

Sudafrica
Il Sudafrica è lo stato africano maggiormente colpito dalla pandemia, pur con numeri ancora molto lontani da quelli europei e statunitensi. Tuttavia il trend è ancora in crescita, e il lockdown è ancora in essere pur con qualche allentamento. Sono sospesi i voli provenienti dai Paesi ad elevato rischio e, per i cittadini di questi Paesi tra cui l’Italia, è stato reintrodotto il visto d’ingresso e contemporaneamente è stata inibita la possibilità di richiedere visti consolari, vietando di fatto l’ingresso nel Paese australe. Il Governo locale ha autorizzato la circolazione dei mezzi pubblici a partire dall’1 Maggio, così come la riapertura di alcune fabbriche, tuttavia rimangono chiuse le scuole e molti alti servizi ed esercizi. Il Presidente Ramaphosa ha annunciato l’uscita dall’isolamento in cinque fasi, a seconda del livello di emergenza da 5 a 1, attualmente il Paese sta entrando nella fase 3, in cui riapriranno la gran parte delle aziende. Non sono stati ancora ripristinati i voli interni da parte della compagnia aerea di bandiera, South African Airways
https://www.viaggiaresicuri.it/country/ZAF

Botswana
Il Botswana ha adottato un rigido protocollo per la difesa dalla pandemia, molto simili a quelle italiane (persino nell’utilizzo di autocertificazioni!), con un lockdown generale e la sospensione dei visti di ingresso fino a data da destinarsi. Il numero dei contagiati è molto basso, così come quello dei deceduti (al momento 1). La curva di contagio sembra essersi fermata, tant’è che alcune attività manifatturiere sono state autorizzate al riavvio ed è possibile uscire di casa muniti di mascherina o qualsiasi protezione. Il Governo ha indicato un percorso in tre fasi, al termine della terza fase, saranno consentiti i liberi movimenti interni e si inizierà a pensare ad una progressiva riapertura delle frontiere, per la quale al momento non vi è alcuna indicazione di date.
https://www.viaggiaresicuri.it/country/BWA

Namibia
Il contagio è stato molto limitato, con soli 16 casi (nessun incremento da inizio Aprile) e nessun decesso. Le autorità namibiane il 4 maggio hanno disposto l’introduzione della fase 2 del lockdown, che rimarrà in vigore dal 5 maggio al 1° giugno e che prevede, tra l’altro, l’uso delle mascherine facciali negli spazi pubblici, la riapertura di aziende e attività commerciali, tra cui centri commerciali e punti vendita al dettaglio, ristoranti solo per asporto. Alcune attività considerate ad alto rischio non saranno ancora consentite. Rimangono chiuse le frontiere, con la sospensione dei collegamenti aerei in entrata e in uscita dal Paese. Successivamente, la fase 3 prevederà una totale riapertura delle attività, mentre occorrerà attendere la 4 per la riapertura delle scuole e probabilmente delle frontiere con la riattivazione dei collegamenti aerei internazionali. Per la fase 4 non è stata stabilità una data certa, che comunque potrebbe essere dopo l’inverno australe (settembre/ottobre)
https://www.viaggiaresicuri.it/country/NAM

Tanzania
Il Governo ha disposto la riapertura delle frontiere aeree e terrestri e rimosso il divieto di ingresso nel Paese.
https://www.viaggiaresicuri.it/country/TZA

Oman
Il lockdown ha terminato la sua prima fase il 29 Maggio, con tutte le attività non essenziali chiuse, incluse le scuole e i luoghi di preghiera, oltre ad essere proibiti gli spostamenti tra i distretti (l’equivalente delle nostre province), a Muscat è stato isolato il quartiere di Matrah. I viaggiatori degli Emirati Arabi hanno ora il permesso di entrare nel sultanato, ma nessuna previsione al momento è possibile circa la riapertura delle frontiere ai viaggiatori di altri Paesi.
https://www.viaggiaresicuri.it/country/OMN